OrNot Magazine 14

Isobel Blank

OrNot Magazine 14

Isobel Blank

18 gennaio 2018, ore 18

a cura di Laura Luppi e Alessandro Trabucco

Il 18 gennaio 2018  alle ore 18 presso la galleria Gilda Contemporary Art in via San Maurilio 14 a Milano, sarà presentato il nuovo numero di: Or Not, rivista monografica di anomalie contemporanee edita dall’associazione arsprima sotto la direzione artistica di Cristina Gilda Artese, dedicato all’artista Isobel Blank.

Il numero 14 della collana ha due curatori : Laura Luppi e Alessandro Trabucco che già hanno collabprato per altri numeri della collana editoriale.

“Isobel Blank nasce in Toscana, ma fin da piccola si trasferisce con la famiglia in diverse località italiane. Tale circostanza ha determinato con una certa importanza il suo rapporto col movimento, coi luoghi di volta in volta visitati o abitati, le relazioni con la natura, con il contesto ambientale, con le altre persone, col fare arte.

OR NOT a lei il numero 14 di una collana monografica che, oltre a mostrare il lavoro dell’artista prescelto, ne indaga le fonti, le tematiche affrontate, i media utilizzati in maniera multidisciplinare. Nel caso di Isobel gli strumenti sono davvero molteplici e tutti adottati con delicata raffinatezza. Dalle immagini fotografiche alle opere scultoree, dalle azioni performative ai progetti video, Isobel sembra parlarci con l’ausilio di svariati linguaggi: sonoro, visivo, tattile. Quello gestuale, però, ha una predominanza evidente, e fonda le sue radici su una solida formazione teatrale e coreutica. Delle varie discipline a cui si è approcciata, quelle legate al corpo come “filtro” o intermediario tra lei e il mondo costituiscono il punto di partenza per la sperimentazione delle altre forme artistiche, a cui invece si è avvicinata da autodidatta con naturalezza e innato talento. La danza classica e contemporanea l’hanno accompagnata sin dalla giovane età, insieme al teatrodanza di Pina Bausch e agli studi di recitazione, subentrati con l’ingresso a diciannove anni nell’Accademia del Teatro Stabile del Veneto (a Padova) e poi nella Compagnia dell’ICAI, Istituto della Commedia dell’Arte Internazionale (con sede a Venezia e Padova). Una telecamera tra le mani ha costituito invece il primo passo verso una possibilità nuova di fare del proprio corpo un veicolo d’espressione in relazione fisica con lo spazio, donandogli significato, pregnanza. Si sono alternate e compenetrate così differenti tecniche come la fotografia, la scultura fotografica, il disegno, e la manipolazione della lana infeltrita con l’ago, conciliandosi a tratti con l’interesse verso l’Oriente scaturito durante il periodo universitario. Non ultimo il rapporto con la parola in forma scritta, ma anche cantata, che l’artista sviluppa in solo come Isobi e all’interno del gruppo musicale Ant Lion mediante l’uso sofisticato di una voce dalle mutevoli timbriche. Laureata con lode in filosofia estetica, Isobel Blank ha inoltre approfondito lo studio delle riflessioni sul bello e sulla critica d’arte, le quali hanno contribuito a completarne il percorso introspettivo, composto da un intreccio di elementi sempre presenti anche nelle sue diverse opere.

“La prima sezione di OR NOT 14 affronta il ricco viaggio artistico di Isobel, suggerendo al lettore una chiave interpretativa suddivisa per argomenti mai nettamente scissi tra loro, ma tessuti insieme come fili di un’unica tela. La seconda sezione analizza invece nello specifico le azioni performative dell’artista e la sua ampia produzione video, nonché la componente musicale che sottende parte della sua eclettica poetica.” (Laura Luppi in Introduzione di OR NOT 14).

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