ottobre – novembre 2020

Federica Rossi

Gilda’s Wall
ART FOR VALUE

a cura di Cristina Gilda Artese

ottobre – novembre 2020

Titolo

Federica Rossi

Gilda Contemporary Art in collaborazione con
Banca di Asti- Via A. Manzoni 12, Milano

Nella prestigiosa sede della Banca di Asti in via Manzoni a Milano, a pochi passi dal teatro La Scala e da Palazzo Marino, oltre che dal Museo Poldi Pezzoli, inaugura una rassegna di arte contemporanea a cura di Cristina Gilda Artese.  “Gilda’s wall_ Art for value” è un progetto che nasce dalla stretta collaborazione fra la sede milanese della Banca di Asti, situata all’interno di un magnifico palazzo storico, e la galleria d’arte contemporanea Gilda Contemporary Art, della quale Cristina Gilda Artese è art director: in fase di ristrutturazione della sede storica, la banca di Asti, ha deciso di destinare una parete di 13 metri, idoneamente attrezzata, all’esposizione di opere d’arte, al fine di consentirne una libera fruizione sia ai propri clienti, sia a tutti coloro che nutrono una passione per l’arte contemporanea. Anche Cristina Gilda Artese è da tempo impegnata nella promozione e nel sostegno alla libera fruizione dell’arte contemporanea: infatti, oltre a ricoprire il ruolo di Art director presso Gilda Contemporary Art, galleria d’arte fondata nel 2017 e situata nel quartiere storico delle Cinque Vie, è fondatrice dell’Associazione Culturale Arsprima, dedita alla promozione dell’arte contemporanea e editrice della rivista di anomalie contemporanee “OrNot”. Per la Banca di Asti ha ideato una serie di mostre personali che si avvicenderanno nei mesi a partire dalla fine di Ottobre 2019 e che avranno come protagonisti artisti rappresentativi del panorama artistico contemporaneo, il cui valore è avvalorato non solamente dalla critica, bensì anche dall’attenzione che il mercato rivolge al loro lavoro.

Gilda’s wall_art for value” vuole essere una modalità semplice ed immediata di fruizione dell’arte per il pubblico, nella quale le quotazioni delle opere saranno comunicate in maniera diretta, coerentemente ad una logica di trasparenza del valore economico delle opere d’arte all’interno di un settore dove è sempre più necessaria una maggiore professionalità da parte degli operatori. Il valore culturale dell’arte all’interno del sistema paese non può prescindere, infatti, anche da un giusto riconoscimento del suo valore economico, soprattutto nell’ottica della considerazione di eventuali investimenti in questo settore da parte del pubblico.

La seconda artista invitata a prendere parte al progetto è Federica Rossi. Federica nasce a Parma nel 1972, si diploma al liceo artistico e successivamente frequenta l’accademia di comunicazione di Milano. La sua forte propensione alla creatività la porta a sperimentare, nei primi anni, l’utilizzo di diversi mezzi espressivi soprattutto nell’ambito del visual comunication, collaborando per alcuni anni come Art director presso agenzie pubblicitarie.

Da qui la scelta di praticare un’arte totale e nel 2004 si tengono le sue prime esposizioni personali e nel 2007 inizia a promuovere la sua arte a livello internazionale (realizza personali a Londra, Miami, Ankara, Copenaghen, Bruxelles…). Nel 2016 nella sua città Parma si tiene una sua personale di rilievo dal titolo “Tra Madre e Terra” a cura del prof. Philippe D’Averio. Attualmente le sue opere trovano spazio in collezioni pubbliche e private e nel 2019 inizia la collaborazione con Gilda Contemporary Art.

La tecnica privilegiata da Federica Rossi è la pittura acrilica: le sue opere, come descrive lo storico Philippe Daverio, sono caratterizzate da un gesto “sciamanico”, che sa percepire “gli esordi del mondo creato” e che “percorre fisicamente il paesaggio, dal magma primordiale alla prima genesi della vita”. Il legame tra arte e biologia è sempre stato molto forte a partire dai primordi della nostra storia, ed in particolare nella contingenza contemporanea la pratica artistica sovente si è identificata con la vita stessa dell’individuo, eliminando ogni tipo di barriera tra gli elementi naturali e l’uomo.

Federica Rossi si riallaccia a questo interessante filone che prende come riferimento il mondo naturale e terreno unendolo allo spirituale, arricchendolo con il gesto della pittura informale e nel contempo rinnovandolo con una modalità e freschezza estremamente contemporanee. Nelle sue opere il ricordo delle proprie origini, il senso stesso carico di mistero e stupore della vita umana, eterna ma nello stesso tempo destinata ad estinguersi.

La forza delle opere si esprime soprattutto su grandi dimensioni e già da un primo impatto risulta dirompente, contiene la stessa violenza emotiva del mistero della nascita, l’enigma di tutta la nostra esistenza, incomprensibile e affascinante, complessa quanto immensa.

Federica Rossi per questa occasione espone quattro tele: due lavori di grandi dimensioni dai titoli “Radici delle origini” e “Spiriti di natura” della dimensione di 190×180 cm ciascuno, nei quali il richiamo al mondo biologico e della creazione appare immediato, e due lavori rispettivamente di 150×100 cm dal titolo “Placenta” e 120×100 cm dal titolo “Spirito libero”. Ciò che colpisce ad un primo sguardo di queste opere è sicuramente anche il loro forte impatto cromatico e la capacità dell’artista di restituire il brulicante fluire della vita cellulare attraverso l’alternanza del digradarsi e del ricongiungersi di macchie di colore.


Orari di apertura:

dal lunedì al venerdì 8:20-13:00 e 14:30-16:10

L’Artista

Federica Rossi

Profilo Artista

Federica Rossi nasce nel 1972 a Parma dove vive e lavora. Si diploma al Liceo d’Arte di Parma e successivamente frequenta l’Accademia di Comunicazione di Milano. Una forte spinta creativa la porta a sperimentare i vari mezzi espressivi che riversa, in un primo momento, nella visual comunication, collaborando per alcuni anni come Art director presso agenzie pubblicitarie. Da qui la scelta di dedicarsi all’arte in modo totale.