Project Description

Artist Profile

Francesca Candito

Artist Profile

Francesca Candito

Dal fondo oscurato delle tele di Francesca Candito, che intrappola e rimarca le raffigurazioni annullandole in parte.

Emergono volti d’espressione in cui il colore dilaga circoscritto oppure si arresta dinanzi a un tratto fisiognomico, a una sembianza caratteriale più precisa. Il viso di “bambola” convive accanto a quello della “signora” o di una faccia indefinita di donna ibseniana in cerca d’identità, violata e mai posseduta, in un trittico, un triplice e incompleto tentativo di essere se stesse. Le opere di Francesca si leggono sia come frammento lirico a se stante, sia come segmento di un discorso completo, di una trama più fitta che si realizza nell’insieme del racconto, quadro dopo quadro, immagine dopo immagine, in maniera spezzettata e al contempo esauriente e sintetica. Così gli innesti di figure dimensionate e di lettere intorno al buio, a quel panno scuro di quinta teatrale che giustifica e presuppone un mondo celato dietro alle maschere della quotidianità, rappresentano l’ulteriore tassello di una ricerca, particelle di realtà tratte dal nostro universo e inserite – collage mai decorativo né celebrativo in quanto sostanzialmente puro – in quest’altra dimensione dipinta e parallela.

B I O G R A F I A

Francesca Candito è nata a Roma nel 1975. Si diploma al Liceo Artistico e successivamente si Laurea in Pianificazione Territoriale Urbanistica Ambientale alla Facoltà di Architettura di Milano e si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera. Vive l’arte con cura e dedizione assoluta, giorno dopo giorno la sua ricerca procede tra i due studi di Milano e Verona. 

Tra le sue esposizioni, personali e collettive, se ne ricordano alcune delle più recenti: “Open Spirit”, personale a cura di Luigi Marsiglia alla Biblioteca San Giovanni di Pesaro (2018),“Negli occhi degli sconosciuti”  personale al Museo Valtellinese di Storia e Arte a Sondrio (2018) , “The pictorial research of Francesca Candito”, personale alla Galleri Tornby in Bindslev, Danimarca (2018). Nel 2017 espone, inoltre, a Palazzo Reale di Milano come finalista del Premio Arte Mondadori e, sempre nel 2017 espone a Monza al Museo d’Arte Contemporanea MIMUMO con una personale. Negli ultimi anni è stata vincitrice (nel 2017) del Premio Basilio Cascella  ed è stata riconosciuta da Saatchi Art tra i 40 migliori artisti della sezione italiana da Rebecca Wilson – Capo curatrice e vice Presidente di Art Advisory di Saatchi Art.
Diverse pubblicazioni sono state scritte sul lavoro di ricerca di Candito, se ne citano alcune recenti: nel 2017, nella rivista “Arte” edita da Mondadori, è stata pubblicata e descritta l’opera “I beg you to let me go” nell’articolo “I Finalisti del Premio Arte Mondadori e Massimiliano Castelli, nel 2017, scrive su “L’Avvenire”: “Le donne in fuga della Candito”.
Infine, sempre nello stesso anno, la rivista bimestrale “I QUADERNI di Nuova Scena Antica” dedica amplio spazio all’approfondimento del lavoro di ricerca di Candito. 

Le sue opere si trovano in alcune collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero.

Artwork

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