Simone Pellegrini2019-09-27T09:04:14+00:00

Project Description

Artist Profile

Simone
Pellegrini

Artist Profile

Simone
Pellegrini

Dal 1996 l’opera di Simone Pellegrini evoca paesaggi arcaici, cosmogonie e cartografie che richiamano iconografie antiche, mistiche e pagane, in un movimento temporale dalle possibili origini demiurgiche al Medioevo.

Il suo lavoro è uno scavo archeologico nella memoria collettiva e inconscia; talvolta è stato riferito alla psicologia e alla psicanalisi, dalle teorie sulla sessualità di Freud agli archetipi di Jung. Il processo tecnico e produttivo sembra d’altronde rispettare leggi e rituali, dalla rigida e ricorrente grammatica triadica dei colori primari, alla scelta del monotipo (dal greco antico, unica impronta), una matrice creata dall’artista per realizzare singoli brani della composizione, usata un’unica volta e poi distrutta. Ogni opera diviene dunque irripetibile. [Veronica Caciolli in occasione della mostra personale Simone Pellegrini. Passato in giudicato, Museo di Palazzo Pretorio – Prato 11 luglio – 8 settembre 2019]

B I O G R A F I A

Simone Pellegrini Nasce ad Ancona nel 1972, vive e lavora a Bologna, dove insegna Pittura all’Accademia di Belle Arti e ha sede il suo studio. La carriera d’artista ha inizio durante degli anni della formazione e nel 2003, con la prima personale “Rovi da far calce” e il riconoscimento del “Premio Lissone”, si inaugura una lunga stagione di successive mostre e fiere internazionali. In Italia ha esposto in istituzioni come Museo di Palazzo Pretorio a Prato, Parco Archeologico di Pompei, Villa d’Este a Tivoli, MAMbo di Bologna, CIAC di Genazzano, Museo della Permanente di Milano, FAR – Fabbrica Arte di Rimini e nel Museo della città, Palazzo Magnani a Reggio Emilia, Villa Reale a Monza e presso la Civica Galleria d’Arte Contemporanea di Lissone, partecipando a tre edizioni dell’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, tra gli artisti del Padiglione Italia e negli eventi collaterali presso l’Ateneo Veneto e Procuratie Vecchie e Palazzo Barbarigo Minotto.

All’estero, le sue opere sono state esposte in gallerie quali Christian Berst Art Brut di Parigi e in musei, Pablo Picasso di Münster, Kunstpalast di Düsseldorf, Stadtgalerie di Kiel, Biedermann di Donaueschingen e quello di Villa Wessel a Iserlohn, in Germania; diverse le occasioni espositive inoltre tra la National Gallery of Arts di Tirana in Albania, il Mact/Cact di Bellinzona in Svizzera e il Messums Wiltshire – Gallery and Arts Centre di Salisbury in Inghilterra. Dal 2006 la Galerie Hachmeister di Münster è la sua prima galleria in Germania. È inoltre rappresentato da Montoro12 Roma-Brussels, James Freeman Gallery di Londra e Galerie Gugging di Vienna. Sue opere appartengono a Palazzo Forti di Verona; Casa degli Umiliati, Musei Civici di Monza; Ca’ la Ghironda ModernArtMuseum di Bologna; la collezione permanente di Bologna Fiere e quella Unicredit; Collezione Volker Feierabend e la collezione permanente della Provincia di Reggio Emilia. Ha realizzato per la casa editrice francese Fata Morgana il libro d’artista Dans la chambre du silence.

Artwork

Esposizioni

Per informazioni sulla disponibilità delle opere

info@gildacontemporaryart.it
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