Dal 15 dicembre 2020 al 5 febbraio 2021

Inaugurazione solo su invito o prenotazione martedì 15 dicembre ore 18.00 – 19.00 e 19.00 – 20.00 (doppia lista)

 

A cura di Cristina Gilda Artese e Andrea Lacarpia

 

Gilda Contemporary Art presenta TUNDRA, mostra personale di Florencia Martinez a cura di Cristina Gilda Artese e Andrea Lacarpia.

 

Da sempre interessata alla complessità delle dinamiche sociali ed al ruolo positivo e salvifico della dimensione creativa, nel nuovo progetto realizzato per Gilda Contemporary Art Florencia Martinez riflette sulla possibilità di recuparare la profondità emotiva del linguaggio come strumento di reale unione tra le persone.

La mostra unisce due serie di opere realizzate durante il lookdown, intitolate Tundra e Abbracci, in cui l’isolamento dovuto all’emergenza sanitaria è rielaborato dall’artista in un messaggio di speranza per il prossimo ritorno ad una vita sociale ed affettiva.

 

L’installazione Tundra nasce da considerazioni sulla standardizzazione del linguaggio nell’era dei social network per confluire in una modalità d’arte partecipativa che mira a sviluppare nelle persone un approccio creativo alla realtà.

Sagome dalle diverse forme e dimensioni, rivestite di tessuto dai colori vivaci, vanno a formare sulle pareti della galleria un paesaggio stilizzato, dall’eleganza grafica che ricorda gli ideogrammi orientali.

Realizzate con gesti spontanei, le opere che compongono l’installazione possono essere completate attraverso il contributo creativo di chi vorrà immaginare un nome per esse, in una sorta di battesimo collettivo accompagnato da una certificazione.

 

La cura di sè e dell’altro è il tema della serie intitolata Abbracci, composta da sculture realizzate con morbidi tessuti e cuciture che accentuano la tenerezza del soggetto.

Gli abbracci non consentiti dal distanziamento sociale dovuto all’emergenza sanitaria, nelle sculture di Florencia Martinez divengono icone dalla connotazione sacra, accentuata dalle forme allungate, in cui la spiritualità è connessa alla dimensione affettiva. Esili ed intense, le sculture esprimono una bellezza passionale e fragile allo stesso tempo. L’intensità dell’abbraccio si unisce ad un’energia verticale che, come in un arbusto, dalle radici si slancia verso il cielo e la libertà.

Gli abbracci riuniti nell’installazione vanno a costituire una foresta la cui vitalità è legata all’affettività e alla cura del prossimo. Il senso di comunità si pone come essenziale paradigma per la salvezza degli individui, in un incontro con l’altro che rende maggiormente consapevoli della nostra identità personale e collettiva.