Dal 17 settembre al 24 ottobre 2021

 

A cura di Cristina Gilda Artese 

L’opening si svolgerà giovedì 16 settembre nelle modalità consentite dal decreto ministeriale in vigore.

Solo su invito, prenotazione e dietro avvenuta conferma da parte della galleria con 3 turni di accesso:

dalle 18 alle 20.

Gilda Contemporary Art inaugura il 16 settembre Rinascere, mostra personale di Francesca Candito a cura di Cristina Gilda Artese.

La personale ha come tema il concetto di rinascita, inteso come momento esistenziale di rinnovamento che ciascun individuo può sperimentare, anche più volte, nell’arco della propria vita.

I volti diafani che emergono da uno sfondo nero mai piatto, che appare mosso e vivo attraverso l’utilizzo dalla miscellanea di acrilici ed oli (l’artista utilizza direttamente le mani sulla tela e non solo i pennelli per dipingere), e che contraddistinguono l’artista oramai da qualche anno, hanno per questa mostra assunto un maggiore effetto dinamico a tratti cangiante, favorendo una percezione variabile a seconda dell’angolazione di osservazione, come se emergessero da un mare nero a volte calmo, altre ancora agitato. I ritratti risultano meno statici, a volte rarefatti ed eterei illuminati da un profilo sottile e vibrante di color indaco.

L’elemento del collage con inserti di frammenti fotografici di carta o di lettere stampate ha lasciato spazio ad inserti di preziosi pizzi che vanno ad illuminare i volti, senza però mai invadere il loro campo completamente.

Personaggi di passaggio ed in continua mutazione, ciascuno di loro porta con sé una storia che non è solo la propria ma che è frutto di un progetto di storia collettiva.

“Rinascere” come lo racconta Candito non è un momento di frattura con un passato, ma casomai la rappresentazione di una continua evoluzione di esseri mai identici a sé stessi, attimo dopo attimo.

Per il progetto l’artista ha realizzato appositamente quasi una trentina di lavori, tra cui anche interessanti ed efficaci tele di piccola dimensione, proprio laddove l’artista ha sempre preferito lavorare sui grandi formati. Insieme ai lavori realizzati negli ultimi mesi, è presente in mostra anche un dittico raffigurante due ali e dal titolo “Dialogo dell’anima”, che in qualche modo suggerisce al visitatore di lasciarsi andare in un percorso che oltre ad essere visivo vuole essere spirituale.

La galleria, per l’occasione tinteggiata di un azzurro intenso, è invasa da pensieri e riflessioni dell’artista, abbandonati, donati e lasciati a disposizione del pubblico.

Questi pensieri nascono dal dialogo intenso che Candito ha con i propri personaggi, e sono frutto di visioni e incontri collocati in un luogo senza tempo.

“Rinascere per scoprire e scoprirsi di tutto ciò che siamo, senza vergogna e senza giudizio. Danzando la vita potrai entrare nelle profondità dove è permesso accedervi solo con ardente passione.
Scoprire i quattro elementi che governano l’Universo e gli universi.
Immettersi dentro la materia, più siamo radicati nella materia più, paradossalmente, siamo slegati da essa e incominciamo a fluttuare, come nell’acqua così nell’aria.”

“La rinascita quindi non agisce solo sul corpo di chi ha deciso di camminarci dentro, bensì in modo sottile e indiretto agisce anche sugli altri esseri viventi legati da uno schema, un impianto genetico simile alla gemma [materia minerale] che è collegata ad altre anime. Crescere noi per elevarsi tutti con movimenti diretti e indiretti.”

BIOGRAFIA
Francesca Candito è nata a Roma nel 1975. Si diploma al Liceo Artistico e successivamente si Laurea in Pianificazione Territoriale Urbanistica Ambientale alla Facoltà di Architettura di Milano e si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera. Vive l’arte con cura e dedizione assoluta, giorno dopo giorno la sua ricerca procede tra i due studi di Milano e Verona. Tra le sue esposizioni, personali e collettive, se ne ricordano alcune delle più recenti: “Open Spirit”, personale a cura di Luigi Marsiglia alla Biblioteca San Giovanni di Pesaro (2018),“Negli occhi degli sconosciuti”  personale al Museo Valtellinese di Storia e Arte a Sondrio (2018) , “The pictorial research of Francesca Candito”, personale alla Galleri Tornby in Bindslev, Danimarca (2018). Nel 2017 espone, inoltre, a Palazzo Reale di Milano come finalista del Premio Arte Mondadori e, sempre nel 2017 espone a Monza al Museo d’Arte Contemporanea MIMUMO con una personale. Negli ultimi anni è stata vincitrice (nel 2017) del Premio Basilio Cascella  ed è stata riconosciuta da Saatchi Art tra i 40 migliori artisti della sezione italiana da Rebecca Wilson – Capo curatrice e vice Presidente di Art Advisory di Saatchi Art.

Diverse pubblicazioni sono state scritte sul lavoro di ricerca di Candito, se ne citano alcune recenti: nel 2017, nella rivista “Arte” edita da Mondadori, è stata pubblicata e descritta l’opera “I beg you to let me go” nell’articolo “I Finalisti del Premio Arte Mondadori e Massimiliano Castelli, nel 2017, scrive su “L’Avvenire”: “Le donne in fuga della Candito”.

Infine, sempre nello stesso anno, la rivista bimestrale “I QUADERNI di Nuova Scena Antica” dedica amplio spazio all’approfondimento del lavoro di ricerca di Candito. 

Le sue opere si trovano in alcune collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero.

Nell’ottobre 2021 uscirà il numero 18 di OR NOT rivista monografica di anomalie contemporanee edizioni Arsprima a lei dedicato.

Guarda il Tour 3D della mostra