Dal 29 ottobre al 27 novembre 2021

A cura di Alessandro Cocchieri

L’opening si svolgerà giovedì 28 ottobre, l’accesso sarà consentito solo con l’uso della mascherina e possesso di green pass.

Solo su invito, prenotazione e dietro avvenuta conferma da parte della galleria con 3 turni di accesso:

dalle 18 alle 21.

Gilda Contemporary Art inaugura il 28 ottobre Of Essence And Existence, mostra personale di Cristina Fiorenza a cura di Alessandro Cocchieri.

La galleria milanese ubicata nel cuore del quartiere delle 5 vie conferma il proprio interesse verso l’arte della ceramica, con una mostra che va a mettere in evidenza come all’interno del panorama contemporaneo essa sia tornata oggetto di approfondimento e ricerca da parte di artisti visivi già noti per altri media e modalità espressive.

Con la mostra Of Essence And ExistenceCristina Fiorenza presenta le sue ultime intuizioni artistiche.  Sin dal titolo è chiaro l’invito a non guardare alle sue creazioni quale sola visione di soggettività geniale ma piuttosto a prendere atto di quanto sia stato necessario per l’artista dotarsi di un metodo, di strumenti tecnici e culturali che qualifichino la rappresentazione dell’arte attraverso le sue opere.

La curatela è di Alessandro Cocchieri, antropologo e curatore museale; tra i tanti incarichi, Cocchieri è direttore del Museo Galileo Chini di Borgo San Lorenzo.

“Cristina Fiorenza è una scrupolosa osservatrice delle dinamiche sociali dell’arte, che, nella sua pratica artistica, ha sempre unito in maniera molto libera numerose tecniche.
Nella maggior parte dei medium con i quali Cristina Fiorenza si è relazionata, la materia ha sempre assunto un ruolo essenziale, ma è con la lavorazione della ceramica che tale materia ha trovato, nella poetica dell’Artista, la massima espressione.
Più in particolare, il progressivo approccio alla lavorazione della ceramica ha avvicinato l’Artista al linguaggio scultoreo portandola ad esplorare nuove possibilità di manipolazione delle materie prime.
Ma è grazie all’intuizione di ridefinire parte dei principi tecnici di lavorazione tradizionale della ceramica, come la cottura e l’utilizzo degli smalti in cottura, che i manufatti ceramici di Cristina Fiorenza assumono una pregevole peculiarità.
L’Artista lavora le argille ottenendo oggetti dalle superfici ruvide, che vengono ricoperte da diversi strati di particolare smalto; in risposta alle molteplici cotture ed a seconda del progetto, tale smalto può assumere l’aspetto di bolle o di crateri.
L’opera, che potrebbe apparire formalmente finita diventa invece altro, proprio attraverso il processo di sgretolamento degli smalti, che segna sulle superfici nuovi intrecci estetici.
Cristina Fiorenza scansa così l’idea di creare oggetti artistici inerti, rendendo la materia un corpo libero di compiere una propria metamorfosi performativa.
Le opere dell’Artista si presentano solo visivamente come vasi ma in realtà non sono altro che una “idea” di “vaso” completamente scultorea e con intenzioni distanti dall’oggetto d’uso.
Nella loro formale complessità, rappresentano una sintesi concettuale e materiale dell’“avvenuta” ibridazione tra oggetto scultoreo e oggetto funzionale.
Cristina Fiorenza riesce così non solo a realizzare con estremo rigore l’annullamento del confine “sottilissimo” che nelle lavorazioni ceramiche si ha tra oggetto e scultura, ma anche a rendere performativa l’arte applicata alla ceramica.
Le rigorose ed approfondite indagini su processo e materiale rendono il lavoro dell’Artista espressione di un “alto” livello di competenza nella produzione ceramica.
Al tempo stesso, la resistenza di Cristina Fiorenza ai confini formali e tecnici della tradizione ceramica dona all’arte un nuovo territorio di investigazione ricco di libertà espressiva, invenzione e gioco.
Con la mostra “of essence and existence” l’Artista ci porta “dunque” ad esplorare questo suo originale momento creativo e gli effetti delle ripetute sperimentazioni sulla materia “prima”.”

Alessandro Cocchieri

 

BIOGRAFIA

Nata a Napoli nel 1973, vive e lavora a Vienna. Ha studiato architettura a Napoli, Weimar e Berlino e parallelamente ha seguito corsi d’arte all’ Accademia di Belle Arti di Napoli e a Berlino. Da pochi anni ha completato la propria formazione all’Università Angewandte di Vienna. Ha lavorato per vari anni come architetto e parallelamente come artista, un dualismo che si riflette nella sua ricerca artistica.

Tra le ultime mostre personali, nel 2019 “Das zirpern der Grille” alla Galerie Gerersdofer a Vienna e nel 2017 “Radikal unchained” alla Kunstverein di Steyr, Austria e “Orfeu negro” alla Galerie Gerersdorfer a Vienna. Ha inoltre esposto al museo di Baden (Austria), alla Künstlerhaus di Klagenfurt (Austria), alla Kunstverein OÖ a Linz (Austria), allo Strabag kunst forum a Vienna (Austria) e al RLB Kunstbrücke a Innsbrück (Austria).
Nel 2021 e nel 2021 ha partecipare a Vienna a varie mostre collettive.

È stata vincitrice del concorsi Strabag Art Award e Winter Gardens (centro Favoriten, Vienna).

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