vase life/life in jar
Cristina Fiorenza & Eloisa Gobbo

un progetto di Cristina Gilda Artese

Ingresso libero

Dal 17 al 21 aprile 11 AM – 19PM

In occasione del Salone del Mobile 2024, Gilda Contemporary Art, la galleria milanese ubicata nello storico quartiere delle 5 Vie, presenta un progetto dedicato alla ceramica d’artista dal titolo vase life/life in jar con opere di Cristina Fiorenza e Eloisa Gobbo.

Il vaso è stato uno dei primi ed indispensabili suppellettili ideati dal genere umano ed era presente sin dall’epoca primitiva in differenti culture. La sua funzionalità di oggetto contenitore ne ha fatto sin dalla notte dei tempi il custode di alimenti e bevande, cosmetici e olii profumati ma anche oggetto sacro di conservazione di reliquie e spoglie. In questo il vaso si è reso nei millenni e nel corso della storia dell’umanità simbolo della vita stessa ed al contempo elemento quotidiano ma anche archetipo della sacralità dell’esistenza.

La ceramica in tutte le sue sperimentazioni e declinazioni tecniche ha consentito la creazione di vasi di varie forge e decorazioni e continua nell’epoca contemporanea a mantenere la sua prerogativa di oggetto portatore di identità.

Vase life è l’espressione anglosassone utilizzata in ambito botanico per indicare il tempo di vita del fiore quando dopo essere stato reciso, prosegue la vita proprio perché consentita dal vaso e dall’acqua in esso contenuta. Il vaso consente la sopravvivenza nonostante il distaccamento dalla pianta e dalla radice.

Life in jar, vuole invece indicare proprio la dimensione simbolica del vaso che racconta nella propria funzionalità e dennl’utilizzo quotidiano in tutte le sue forme e nei secoli che l’umanità da sempre ne fa.

Un’unica grande installazione accoglie il pubblico, dove vasi di forme e colori diversi delle due artiste ceramiste si pongono in dialogo tra di loro in un’espressione di gioia e vitalità.

Presente anche una composizione di grande dimensione a parete, opera di Eloisa Gobbo dal titolo Rainbow Galaxy; si tratta del risultato dell’ultimo e più recente ricerca dell’artista e riguardante la sperimentazione sugli smalti. Il titolo fa riferimento al fatto che il processo che crea gli smalti cristallini è molto simile a quello che avviene nella terra quando si formano rocce e minerali.

Di Cristina Fiorenza, sempre a parete due grandi carte che evidenziano il segno e lo stile illustrativo dell’artista, presente anche sulle opere in ceramica.