IKIGAI
il senso dell’esistere
IKIGAI
il senso dell’esistere
IKIGAI
il senso dell’esistere
Dall’Angelo,Takegami,Martinelli
a cura di Cristina Gilda Artese
dal 21 maggio al 30 giugno
Ingresso libero
mostra promossa da arsprima e dedicata a Pietro Broggini artista fotografo scomparso prematuramente nel giugno 2013
IKIGAI è il senso di una vita felice e compiuta. É un percorso esistenziale che nasce da una scelta, ma ancor prima da una vocazione e aspirazione. Ciascuno degli artisti protagonisti della mostra ha cambiato la propria biografia per una passione che lo rende felice.
IKIGAI è una dimensione estetica esistenziale, che dona senso a tutto il proprio essere e agire.
IKIGAI è essere nella Natura, farne parte e sentirsene parte.
IKIGAI è pensiero, azione e parola.
Kazuto Takegami, dal Giappone emigrò in Italia, dove attutalmente vive e dipinge, portando sempre con sé il fascino della propria terra, e nel ricordo del proprio passato, l’esistenza fluttua nei due mondi, tra occidente ed oriente,
Margherita Martinelli, dipinge, ma con i propri viaggi , iniziati sin dalla fine dell’Accademia, nutre il proprio spirito e costruisce nuove visioni: tutta la sua pittura è il racconto di percorsi, mondi e sensazioni, dove il Giappone più che una costante è divenuto nel tempo un fattore di ispirazione dominante.
Barbara Dall’Angelo, ha fatto della fotografia e dell’esplorare luoghi meravigliosi nel mondo il proprio IKIGAI.
La mostra è un racconto visivo, che invita il pubblico a trovare nella meraviglia che sempre la bellezza suscita, il desiderio di comprendere quale sia il proprio IKIGAI.
Kazuto Takegami
Nasce in Giappone nel 1970. Dopo la laurea presso la Musashino Art University di Tokyo con specializzazione in pittura ad olio, svolge il lavoro di professore d’arte per alcuni anni. Decide in quel periodo di dedicare la sua vita solamente all’attività di artista. A seguito di alcune mostre personali e collettive in patria nel periodo giovanile, nel 1998 giunge in Italia con la vincita di una borsa di studio presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, città dove poi deciderà di rimanere a vivere e lavorare.E’ nel contesto italiano ed europeo che perfeziona la tecnica di pittura ad olio e sperimenta altre tecniche come l’affresco, l’incisione e la tempera grassa. La lontananza dal Giappone fa emergere un’inaspettata riscoperta delle proprie origini, portandolo ad avvicinarsi ed approfondire nel corso degli anni alcune tecniche tradizionali dell’estremo oriente, come la pittura ad inchiostro di china Suiboku-ga ed alcune tecniche del Nihon-ga. Takegami spesso ama “giocare” con l’ignoto. Negli anni crea una tecnica pittorica personale unendo i colori ad olio con l’inchiostro di china ed i pigmenti naturali o il Gofun (colore bianco perlaceo estratto dalla polvere di guscio d’ostrica), in una sovrapposizione di livelli, sfumature e stratificazioni della materia come fossero parte della sua anima. L’attesa richiesta per fissare i vari materiali va ad influire sui flussi creativi, come acque che scorrono e che creano riflessi, onde, cerchi sull’acqua.Scene di vita quotidiana e dolci paesaggi nascondono fragili complessità, mescolando i ricordi con il presente, tendendo potenzialmente all’eterno. L’arte di Takegami è caratterizzata da tratti semplici ma profondi, frutto di lunghe riflessioni; ci porta oltre l’orizzonte del mare e ci fa godere dell’effimera bellezza di un fiore sbocciato che poi verrà sospinto lontano dal vento.L’artista ha esposto in mostre personali e collettive specialmente sul territorio italiano, oltre che in Europa ed in Giappone. Dal 2020 diviene socio della Società per le Belle Arti ed Associazione Permanente di Milano.
Barbara Dall’Angelo
La fotografia è stata per Barbara una passione fin dall’adolescenza, ma solo dai suoi 40 anni è diventata qualcosa di molto più importante.
È il suo modo di vedere il mondo, è quello che la spinge senza sosta ad esplorarne nuovi aspetti, a vedere con nuovi occhi.
Attraverso la fotografia scopre quello che cattura la sua anima: la semplicità, la più complessa delle sofisticazioni. Cerca la sinergia fra le linee nella dimensione dello spazio, la luce che descrive le sfumature del paesaggio, la percezione dello scorrere del tempo sia attraverso il movimento che la staticità.
Nella fotografia Barbara Dall’Angelo cerca di cristallizzare istanti delicatissimi di armonia e equilibrio della Natura che svelano la fragilità e la mutabilità del nostro mondo; con una sorta di arma gentile, invita a una riflessione sulla necessità di un impegno personale di tutti noi nella protezione e salvaguardia della Terra, nostro patrimonio più prezioso.
Margherita Martinelli
nasce nel 1981 a Crema (Cremona).
Dopo gli studi presso il Liceo Artistico Munari, si iscrive all’Accademia Belle Arti di Brera a Milano. Conclude gli studi con la massima onorificenza con una Tesi su Anselm Kiefer. Rimarrà in contatto con l’Accademia di Brera per due anni, durante i quali svolgerà l’attività di Tutor del corso di Scultura e Plastiche Ornamentali tenuto dallo scultore Guido Lodigiani. Margherita si dedica completamente alla pittura, collabora con gallerie italiane e internazionali che promuovono il suo lavoro. È il primo viaggio a Tokyo, che affascina Margherita alla cultura orientale e alle tradizionali tecniche della pittura giapponese. Il Giappone rimane una delle sue mete preferite per poter trarre ispirazione! Nel 2007 è finalista del premio nazionale Donato Frisia, nel 2009 vincitrice del premio del pubblico Patrizia Barlettani, alla galleria San Lorenzo a Milano. Nel 2011 é finalista del premio Ciaccio Broker per la giovane pittura italiana presso ArtVerona. Dal 2011 entra a far parte degli artisti della Barsky gallery di New York, con la quale partecipa a diverse fiere negli Stati Uniti (Aaf New York, Market Art & Design Hamptons). Nel 2013 viene invitata da Lorella Giudici a prendere parte al progetto Brain art, Vercelli. Nel 2015 crea una installazione all’interno del Raumen Museum a Shin-Yokohama, Tokyo, per il progetto CasaLuca Milano. Attualmente le sue opere sono trattate da gallerie italiane e straniere, segnaliamo la Galleria Gilda Contemporary Art (Milano), Galleria Ghiggini (Varese) e Zaion Gallery (Biella). Per l’estero Barsky Gallery (New York).
arsprima
asprima è un’associazione culturale per la promozione delle arti contemporanee fondata a Lecco nel 2007 ma operativa a livello sia nazionale sia internazionale. Il suo nome nasce dalla contrazione di due termini: Primavera dell’Arte. Secondo i fondatori l’arte – specie in Italia – va completamente svecchiata e innovata. Deve fiorire una nuova primavera che favorisca, tra l’altro, l’accesso di giovani artisti al mercato. Questa è una delle primarie attività di arsprima. Ma c’è anche un impegno costante a sensibilizzare il pubblico, persino quello inesperto a comprendere ed apprezzare l’arte. Per questo sono realizzate iniziative apposite, aperte a tutti. arsprima è anche registrata come casa editrice. Pubblica infatti la rivista monografica di anomalie contemporanee OR NOT, cataloghi e libri. Aria nuova nell’Arte. Nuova linfa, nuove idee, questa è arsprima.