IL SEGRETO DELLE MONTAGNE
è che esistono, semplicemente, come me.
Roberto Ghezzi
è che esistono, semplicemente, come me.
Roberto Ghezzi
IL SEGRETO DELLE MONTAGNE
«Il segreto delle montagne è che esistono, semplicemente, come me»
cit. da Il leopardo delle nevi, Peter Matthiessen, 1979
Mostra personale di Roberto Ghezzi
A cura di Cristina Gilda Artese
Con testo critico di Gabriele Salvaterra
Opening: mercoledì 5 novembre 2025, ore 18.30
Periodo: 6 novembre 2025 — 10 gennaio 2026
Sede: Gilda Contemporary Art, Via San Maurilio 14, Milano
Il titolo della mostra riprende integralmente una frase dal celebre testo di Peter Matthiessen Il leopardo delle nevi (1979), in cui la montagna è percepita come una presenza autonoma, che non necessita dello sguardo umano per giustificare la propria esistenza.
Roberto Ghezzi porta in mostra un corpus di opere che approfondisce il suo sguardo radicale sulla montagna, intesa non come paesaggio da contemplare, ma come organismo vivente, irriducibile alla dimensione del solo sguardo umano.
«La montagna è un grande corpo da attraversare come umili formichine, in cui manca totalmente la capacità di farne volume controllabile e analizzabile, cui girare intorno, studiare, verificare e fissare in un’icona definitiva. […] Roberto Ghezzi, con la sua pratica multimediale, riesce a restituirne tutta la complessità di organismo irriducibile» — Gabriele Salvaterra
Cuore della mostra sono le Naturografie di montagna, esiti di una pratica in cui l’artista sospende il proprio gesto per lasciare che siano acqua, vento, minerali e tempi geologici a incidere la superficie. È una co‑autorialità radicale: le opere prendono forma nei siti d’altura, tra accumulo e sottrazione, tra traccia e cancellazione.
Il progetto si completa con Gli occhi della Montagna, fotografie stenopeiche realizzate durante la spedizione al campo base dell’Annapurna nel 2024, che provano a restituire lo sguardo della montagna su di noi, ribaltando la posizione dell’osservatore.
La serie Le mie montagne e le fotografie di Iceland Still intrecciano memoria e tempo: la montagna come archivio di immagini interiori e luogo in cui i fotogrammi si sovrappongono, comprimendosi in un’unica visione che allude alla lunga durata dell’esistenza naturale, rispetto alla nostra.
Chiude il percorso una selezione di Appunti e studi a olio su tavola, insieme ai taccuini di viaggio, che documentano le fasi preliminari del lavoro: un diario di osservazione e di sperimentazione, dove tecnica e riflessione si intrecciano in modo indissolubile.
Biografia
Roberto Ghezzi (1978, Cortona) si forma nello studio di scultura di famiglia e all’Accademia di Belle Arti di Firenze. La sua ricerca è centrata sulla relazione organica con l’ambiente naturale e sulle Naturografie, opere create in dialogo diretto con ecosistemi incontaminati, mediante processi che coinvolgono tempo e forze naturali, sostenuti da collaborazioni con istituti scientifici di ricerca in Italia e all’estero. Ha esposto in musei e istituzioni internazionali, tra cui: Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Biennale Architettura di Venezia, Museo di Storia Naturale di Creta, Musei di Skopje e Ushuaia.
Informazioni stampa
Gilda Contemporary Art
Via San Maurilio 14, 20123 Milano
✉ info@gildacontemporaryart.it
☎ +39 348 8053142
www.gildacontemporaryart.it
IG: @gildacontemporaryart