GUARDARE CON GLI OCCHI DEL SOLE

una lunga giornata

Mauro De Carli

Opening: mercoledì 18 febbraio, ore 18.00

sino al 15 aprile 2026

a cura di Cristina Gilda Artese

Paesaggi della percezione, tra metafisica della luce e necessità della materia.

Con questo nuovo ciclo di opere, Mauro De Carli costruisce un paesaggio della percezione in cui luce, materia e tempo si incontrano in una dimensione sospesa tra visione e presenza.

La mostra presenta il più recente ciclo di opere di Mauro De Carli, una ricerca pittorica e plastica che indaga il rapporto tra luce, tempo e percezione attraverso paesaggi interiorizzati e atmosfere sospese. Colori intensi e saturi trasformano lo spazio dell’immagine in una soglia tra reale e ultraterreno, mentre le piccole sculture in ceramica traducono la visione in presenza tangibile, come se la forma dipinta avvertisse la necessità di farsi materia. Pittura e ceramica entrano così in un dialogo profondo che oscilla tra apparizione e incarnazione.

La mostra inaugura mercoledì 18 febbraio alle ore 18.00 presso Gilda Contemporary Art e rimarrà aperta al pubblico fino al 21 marzo. Il progetto si sviluppa come un attraversamento percettivo del tempo e della luce: un’unica estensione — una “lunga giornata” — in cui ogni dipinto, intitolato a un’ora precisa, costruisce una progressione luminosa dall’alba al tramonto.

Ne emerge uno spazio sospeso dove il paesaggio non è mai descrittivo ma archetipico, attraversato da un’atmosfera metafisica che invita lo spettatore a oltrepassare la superficie del visibile. La luce diventa principio generativo dell’opera e trasforma il paesaggio in un luogo di esperienza più che di rappresentazione.

Accanto ai dipinti, una costellazione di piccole sculture in ceramica introduce una tensione decisiva tra visione e materia. Le forme che abitano la pittura sembrano qui reclamare una presenza concreta, quasi che l’immagine necessiti di farsi corpo per compiersi pienamente. Modellate attraverso il gesto e trasformate dal fuoco, queste presenze plastiche non sono elementi accessori ma parte integrante della ricerca.

Questa scelta si inserisce in una tradizione significativa dell’arte del Novecento, quando numerosi artisti hanno riconosciuto nella ceramica un territorio di sperimentazione capace di superare le gerarchie tra arti maggiori e arti applicate. Lucio Fontana ne fece un laboratorio radicale in cui materia e spazio potevano ridefinirsi; Pablo Picasso la trasformò in un campo di invenzione inesauribile; mentre la collaborazione tra Joan Miró e Josep Llorens Artigas mostrò come il fuoco potesse diventare principio generativo dell’opera.

La mostra si configura così come un invito a “guardare con gli occhi del sole”: adottare uno sguardo capace di attraversare la luce senza temerne l’intensità, lasciando emergere una realtà più profonda, sospesa tra percezione e interiorità.

Le opere di Mauro De Carli aprono così uno spazio percettivo in cui la visione acquista peso, la materia trattiene la luce e il paesaggio diventa una forma del pensiero.

BIOGRAFIA

Mauro De Carli nasce a Sesto San Giovanni nel 1980; vive e lavora a Milano. Si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, frequentando il corso sperimentale di Arte Sacra Contemporanea, dove sviluppa una ricerca che attraversa diversi linguaggi delle arti visive trovando sintesi nella pittura e nella grafica.

Il suo lavoro si articola per cicli: dalla serie Sapiens², dedicata a tematiche di matrice antropologica, alla serie Crisis, incentrata sui meccanismi dell’arte contemporanea e sulle dinamiche del contesto sociale. Le ricerche più recenti segnano un ritorno alla dimensione pittorica come spazio esteso di tempo e percezione, in cui elementi simbolici e riflessioni sull’umano convergono in una visione sospesa e stratificata.

Accanto alla pittura, dedica particolare attenzione alla grafica e al libro d’artista, indagando il disegno come forma di sintesi del pensiero.

Espone dal 2000 in mostre personali e collettive in Italia e all’estero ed è selezionato in premi nazionali e internazionali. Dal 2010 è docente presso il Liceo Artistico e collabora con l’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 2018 pubblica con Gribaudo/Feltrinelli il volume Instant Arte, proponendo un nuovo approccio alla divulgazione della storia dell’arte.temporaryart.it