Giugno – Settembre 2024
Alejandro Juan Ferrante
Gilda’s Wall
ART FOR VALUE
a cura di Cristina Gilda Artese
Giugno – Settembre 2024
Gilda’s Wall
ART FOR VALUE
Alejandro Juan Ferrante
Banca di Asti- Via A. Manzoni 12, Milano
Nella prestigiosa sede della Banca di Asti in via Manzoni a Milano, a pochi passi dal teatro La Scala e da Palazzo Marino, oltre che dal Museo Poldi Pezzoli, ha luogo dal 2019 una rassegna di arte contemporanea a cura di Cristina Gilda Artese. “Gilda’s wall_Art for value” è un progetto che nasce dalla stretta collaborazione fra la sede milanese della Banca di Asti, situata all’interno di un magnifico palazzo storico, e la galleria d’arte contemporanea Gilda Contemporary Art, della quale Cristina Gilda Artese è art director. In fase di ristrutturazione della sede storica, la Banca di Asti, ha deciso di destinare una parete di 13 metri, idoneamente attrezzata, all’esposizione di opere d’arte, al fine di consentirne una libera fruizione sia ai propri clienti, sia a tutti coloro che nutrono una passione per l’arte contemporanea. Anche Cristina Gilda Artese è da tempo impegnata nella promozione e nel sostegno alla libera fruizione dell’arte contemporanea: infatti, oltre a ricoprire il ruolo di Art director presso Gilda Contemporary Art, galleria d’arte fondata nel 2017 e situata nel quartiere storico delle Cinque Vie, è fondatrice dell’Associazione Culturale Arsprima, dedita alla promozione dell’arte contemporanea e editrice della rivista di anomalie contemporanee “Or Not”. Per la Banca di Asti ha ideato, a partire dalla fine di Ottobre 2019, Per la Banca di Asti ha ideato una serie di mostre che hanno come protagonisti artisti rappresentativi del panorama artistico contemporaneo, il cui valore è comprovato non solamente dalla critica, bensì anche dall’attenzione che il mercato rivolge al loro lavoro.
Gilda’s wall_Art for value” vuole essere una modalità semplice ed immediata di fruizione dell’arte per il pubblico, nella quale le quotazioni delle opere saranno comunicate in maniera diretta, coerentemente ad una logica di trasparenza del valore economico delle opere d’arte all’interno di un settore dove è sempre più necessaria una maggiore professionalità da parte degli operatori. Il valore culturale dell’arte all’interno del sistema paese non può prescindere, infatti, anche da un giusto riconoscimento del suo valore economico, soprattutto nell’ottica della considerazione di eventuali investimenti in questo settore da parte del pubblico.
Il nuovo artista invitato a prendere parte al progetto è Alejandro Juan Ferrante.
La sua pittura di matrice astratta è fatta di equilibrio estetico e tecnica, ma anche di improvvisazione e pathos, come solo l’anima di un “cane sciolto” riesce a concepire, progettare ed infine a perseguire.
Le opere selezionate ed esposte nella sua personale presso la Banca di Asti mettono ben in evidenza la libertà espressiva dell’artista, che riesce a rielaborare il rigore di forme geometriche e l’equilibrio tra colori accesi e potenti, con una pennellata informale e gestuale espressione evidente di inspirazione emotiva.
La tavolozza di Ferrante, dai colori profondi, spesso primari, e vibranti, si porta dietro tutte le sue vite, passate e presenti, e gli scenari dall’effetto tridimensionale delle opere accolgono le sue esperienze esistenziali tra Argentina, Italia e Stati Uniti. Ogni tela, intrisa di materia e di colore, per Ferrante rappresenta il racconto intimo di episodi della sua vita, di momenti della sua storia, fatta di ballo, di musica, di incontri, di libertà, in un’eterna dimensione del viaggio.
In ogni tela si sovrappongono emozioni dai toni melanconici e nostalgici insieme a gioia e scoperta per la memoria di un passato che non si cancella mai e che si è formato, strato dopo strato, uno sopra l’altro, di attimi presenti. A riportare ordine sulla tela, appaiono in alcune opere delle linee e delle forme per lo più geometriche che riconducono simbolicamente a quella dimensione di stabilità, di concretezza e di sicurezza che ogni essere umano in cuor suo ricerca.
Spirito libero tuttavia non significa anarchia né vuota leggerezza, ma casomai rappresenta il saper cogliere il senso dell’esistenza nell’attimo presente, in tutte le possibili declinazioni che la vita nella sua complessiva bellezza ci mostra.
Orari di apertura:
dal lunedì al venerdì 8:20-13:00 e 14:30-16:10
L’Artista
Alejandro Juan Ferrante
Alejandro Juan Ferrante è nato a Mar del Plata, Buenos Aires il 22 luglio 1956.
Nel 1980 si è diplomato fotografo presso l’Accademia di Fotografia di Mar del Plata e nel 1983 si è laureato in architettura.
Nel 1988 si è trasferito a Buenos Aires Capital per alcuni progetti architettonici e qui, autodidatta, ha mosso i primi passi nella pittura influenzato dall’artista argentino Perez Celis. E’ nato in questo periodo anche il suo interesse per il ballo e la cultura del tango, che ha studiato per anni e che ha influenzato in maniera significativa la sua prima produzione pittorica.
Ha vinto diversi concorsi fotografici a livello nazionale e ha avuto importanti riconoscimenti e premi per le sue opere.
Nel 1993 ha ottenuto la cittadinanza Italiana.
In Argentina ha lavorato come architetto progettando e dirigendo numerose opere architettoniche e come docente all’Università di Architettura e Urbanistica di Mar del Plata (Bs As).
Dal 2001 vive a Milano città in cui ha realizzato diverse mostre d’arte pittoriche personali e partecipato a mostre collettive in vari spazi culturali e gallerie d’arte.
La sua opera “El tormento del fueye“ è in mostra permanente alla galleria D’Arte Moderna Aroldo Bonzagni a Cento, Ferrara, e l’opera “El tango de Argentina al mundo“ al Consolato della Repubblica Argentina a Milano.
Nel 2011 il Sindaco Letizia Moratti lo ha premiato con una targa di riconoscimento per la diffusione della cultura Argentina a Milano.
Nel 2012 l’ambasciatore e console dell’ Argentina a Milano Gustavo Moreno, lo ha premiato con una medaglia di riconoscimento per il suo lavoro di arte e cultura argentina a Milano.
La sua opera “ El duelo” ha vinto il terzo premio alla mostra “Arte sul Naviglio”.
La sua opera “Buenos Aires -Paris -Buenos Aires” ha vinto il primo premio al “5TH Symposium Milano Art Festival International”.