Preludio
Preludio
Preludio
Anna Caruso, Federica Rossi, Margherita Martinelli & Florencia Martinez
a cura di Cristina Gilda Artese
Dall’11 settembre al 27 settembre
Ingresso libero
Gilda Contemporary Art presenta Preludio a cura del direttore artistico della galleria Cristina Gilda Artese.
BIOGRAFIE
Federica Rossi nasce nel 1972 a Parma dove vive e lavora. Si diploma al Liceo d’Arte di Parma e successivamente frequenta l’Accademia di Comunicazione di Milano. Una forte spinta creativa la porta a sperimentare i vari mezzi espressivi che riversa, in un primo momento, nella visual comunication, collaborando per alcuni anni come Art director presso agenzie pubblicitarie. Da qui la scelta di dedicarsi all’arte in modo totale. Nel 2004 le sue prime personali e nel 2007 sceglie di promuovere la sua arte soprattutto a livello internazionale. Un’ intensa attività espositiva la vede protagonista in mostre personali a Londra, Miami, Ankara, Copenaghen,Bruxelles, Vienna, Stoccarda presso Istituti Italiani di Cultura, Musei e Gallerie con le quali collabora fino ad oggi. In collettive espone in Svezia, Miami, New Jersey, Texas, Chicago, Boston, Dubai. Solo negli ultimi anni inizia ad esporre maggiormente in Italia, nel 2016 la sua città gli dedica una personale di rilevo “Tra Madre e Terra” a cura del prof. Philipe Daverio. Tra le personali in Italia nel 2017 la mostra The Living Cell al Museo della Città di Rimini. Attualmente le sue opere trovano spazio in collezioni pubbliche e private, da segnalare la presenza nell’archivio della Biennale del Disegno di Rimini. Nel 2019 inizia la collaborazione con Gilda Contemporary Art partecipando alla mostra collettiva “La stella a 8 punte” ed alla rassegna d’arte “Gilda’s Wall_art for value” presso la Banca di Asti di via Manzoni a Milano.
Anna Caruso si laurea nel 2004 in pittura, presso l’Accademia di Belle Arti di Bergamo. Mostre personali recenti: “La Casa intorno al vaso”, a cura di Davide Dall’Ombra, Casa Testori (Novate Milanese), 2019; “The Third Memory”, Thomas Masters Gallery (Chicago), 2019; “Sillabari di Goffredo Parise”, a cura di Flavio Arensi, Studio d’Arte Cannaviello, 2016; “Sei se Ricordi”, a cura di Lorenzo Respi, Anna Marra Contemporanea, 2016. Nel 2019 partecipa alla residenza “Santa Giulia Frantoio Arte” a cura di Arianna Baldoni con conseguente mostra “Paesaggi Liquidi” presso Palazzo Appiani (Piombino). Mostre collettive presso: Thomas Masters Gallery (Chicago), Studio d’Arte Cannaviello (Milano), Spazio 22 (Milano), Galerie Michael Schultz (Berlino), Esentai Gallery (Almaty), Villa Reale (Monza). Premio speciale “Gioco del Lotto” , VII Talent Prize, 2014; Premio Lissone 2014 (finalista), Premio Terna 06 (finalista); Premio Arte mondatori 2013 (finalista).
Margherita Martinelli Nata nel 1981 a Crema (Cremona), vive e lavora a Milano. Dopo gli studi presso il Liceo Artistico Munari, si iscrive all’Accademia Belle Arti di Brera a Milano. Conclude gli studi con la massima onorificenza con una Tesi su Anselm Kiefer. Rimarrà in contatto con l’Accademia di Brera per due anni, durante i quali svolgerà l’attività di Tutor del corso di Scultura e Plastiche Ornamentali tenuto dallo scultore Guido Lodigiani. Durante i viaggi a Tokyo Margherita Martinelli incontra la cultura orientale e le tradizionali tecniche della pittura giapponese. Nel 2007 è finalista del premio nazionale Donato Frisia, nel 2009 vincitrice del premio del pubblico Patrizia Barlettani, alla galleria San Lorenzo a Milano. Nel 2011 é finalista del premio Ciaccio Broker per la giovane pittura italiana presso ArtVerona. Dal 2011 entra a far parte degli artisti della Barsky gallery di New York, con la quale partecipa a diverse fiere negli Stati Uniti (Aaf New York, Market Art & Design Hamptons). Nel 2013 viene invitata da Lorella Giudici a prendere parte al progetto Brain art, Vercelli. Nel 2015 crea una installazione all’interno del Raumen Museum a Shin-Yokohama, Tokyo, per il progetto CasaLuca Milano.
Florencia Martinez, artista italo-argentina, nasce a Buenos Aires nel 1962.I nonni italiani la fanno crescere in una little italy e questo spaesamento, questa appartenenza all’ “altrove”, la memoria da conservare e indagare sono visibili nella sua opera e sono una delle tematiche maggiormente presenti. Questa ricerca costante l’ha portata a utilizzare il tessuto, il suo materiale primordiale. Negli anni, il tessuto, da contenitore e co-protagonista nelle opere fotografiche è diventato soggetto nei suoi ultimi lavori: è diventato tridimensionale, è diventato scultura. Tra le sue ultime mostre personali possiamo evidenziare: L’amore mio è buonissimo, del 2008, Sotto il bosco di latte del 2010, La chiamavano mille miglia del 2014 e Carritos, del 2015. Nel 2016 ha presentato una mostra personale site specific To fill a gap al AAI (AFRO ASIATISCHES INSTITUT) a Graz, Austria.
Tra le collettive ricordiamo: nel 2007, a Palazzo Reale 1968-2007 Pittura Italiana curata da Vittorio Sgarbi; nel 2010, Ritratti Italiani alla Galleria d’ Arte Moderna di Cento; nel 2011, la 54.Esposizione Internazionale d’Arte, Biennale di Venezia Padiglione Italia; nel 2012, Perturbaciones al Museo de Bellas Artes de la Habana, CUBA; nel 2014, POP UP ITALIAN SHOW, Hubei Museum of Arts, Wuhan, Hubei, Cina, Femminile, plurale alla Galleria Biffi di Piacenza a cura di Alessandra Redaelli, e Tessere Storie alla Fabbrica del Vapore di Milano. Ha partecipato a numerose fiere quali ArteFiera Bologna, ST-ART Strasburgo, Miami Basel/Context.