
La segreta attesa
Anna Caruso
a cura di Cristina Gilda Artese
Opening mercoledì 11 dicembre ore 18
Ingresso libero
Sino al 31 gennaio 2025
Gilda Conteporary Art, la galleria milanese nel cuore dello storico quartiere delle 5 Vie, è lieta di annunciare l’inaugurazione della personale di Anna Caruso dal titolo La segreta attesa a cura de direttore artistico della galleria Cristina Gilda Artese.
Seconda personale della Caruso, che consolida la collaborazione con la galleria, che da sempre offre particolare attenzione alle artiste del panorama contemporaneo nazionale ed internazionale, invertendo quella che è normalmente e ancora oggi incredibilmente, una percentuale minoritaria di artiste donne all’interno delle gallerie.
Pittrice raffinata e tecnicamente ineccepibile, Caruso concentra la propria ricerca sui temi della complessità della memoria collettiva e individuale, riuscendo sempre a bilanciare da un punto di vista iconografico elementi del proprio vissuto personale con immagini e visioni più universali.
In La segreta attesa, l’artista torna sul tema del tempo e del suo trascorrere, ponendo l’attenzione sulla dimensione dell’attesa quale elemento decisivo della formazione dell’ identità dal punto di vista esistenziale.
L’ attendere ci pone in una condizione volontaria di stasi, ma anche, come l’etimologia stessa della parola indica, ci fa volgere l’animo e l’attenzione verso qualcosa; attendere diventa quindi occasione di riflessione sugli eventi, ma anche di ascolto della parte più profonda ed intima di noi stessi.
Su questa particolare riflessione ruota e si sviluppa il corpus delle opere nonchè l’allestimento particolare ideato dall’artista, volto a consentire ai fruitori di “sperimentare”, nel senso di esperire, di provare per conoscere, il significato dell’attendere.
Come già altre volte Caruso ha messo in atto nei propri progetti di mostra, l’allestimento coinvolge il pubblico con una fruizione che sposta la bidimensionalità delle opere pittoriche, sulla percezione tridimensionale del luogo che le accoglie. L’ artista conduce il pubblico in un’esplorazione dello spazio, obbligandolo a “muoversi” tra le opere per consentirne la visione da più punti di vista e differenti prospettive. Sono dei teli leggerissimi e che riprendono alcune trame dei lavori a creare degli ostacoli visivi, che restituiscono al visitatore il senso dell’attesa e restituiscono l’emozione del disvelamento.
Gli ocra, i marroni, per passare ai toni più freddi ed alle suggestive trasparenze, si pongono tra l’artista e l’occhio esterno come un velo da infrangere, con delicatezza. Un velo intimo e onnipresente nel vissuto di ciascuno, capace di raccogliere i nostri frammentati ricordi, di separarci da essi e al tempo stesso di ricordarci da dove proveniamo. La sfida sarà riuscire a prestare attenzione, ad attendere in qualche modo, che i segreti delle opere si prestino al nostro sguardo.
Le immagini e le visioni della ricca installazione di opere, di varie dimensioni e poste a quadreria, appaiono come in una narrazione cinematografica montata con la tecnica di cross cutting, o montaggio alternato, dove scene e dettagli si alternano e si sovrappongono, dando la sensazione che la scena si svolga contemporaneamente in più luoghi.
A completamento della mostra, in altra sala della galleria, sono presenti accanto ad una grande tela, una serie di piccole e delicatissime carte, sublimazione e simbolo dell’attimo, dell’infinito istante.
BIOGRAFIA
Anna Caruso è nata a Cernusco sul Naviglio (MI) nel 1980. Ha studiato pittura e restauro presso l’Accademia di belle Arti di Bergamo, dove si è laureata nel 2004. Vive e lavora a Milano. Il suo lavoro è trattato da Gilda Contemporary Art di Milano e Thomas Masters Gallery di Chicago, Tra le principali mostre si segnalano “Paesaggi Liquidi” presso la Casa degli Artisti (Milano) nel 2024; “Domina”, a cura di Ferdinando Creta, presso il Museo ArCos a Benevento nel 2024; “Innesti” a cura di Luigi Codemo presso La galleria d’arte Sacra dei Contemporanei (Milano) nel 2023; “Torna il sole non il tempo” nel 2022 presso Gilda Contemporary Art; “E’ passato il testimone “ nel 2022 curata da Giuseppe Frangi presso la banca di Asti (Milano); “La casa intorno al vaso” nel 2019, a cura di Davide Dall’Ombra, presso Casa Testori (Novate Milanese – MI). Il suo lavoro è stato pubblicato su diverse riviste di settore e quotidiani, tra i quali Le Monde, Arte Mondatori e altri.