OP visionary decoration
ELOISA GOBBO

a cura di Cristina Gilda Artese

prodotto e promosso da arsprima associazione culturale per le arti contemporanee

opening 7 aprile 2025 18,30

sino al 3 maggio

arsprima associazione per le Arti Contemporanee è lieta di presentare “OP visionary decoration” un progetto di Eloisa Gobbo per il Fuori Salone 2025 , a cura di Cristina Gilda Artese.

L’iniziativa rende omaggio alle peculiarità del palazzo che ospita la mostra in via San Maurilio 14 nel cuore del quartiere delle 5 Vie a Milano, un tempo dimora dell’artista Ruggero Savinio, nipote di Giorgio de Chirico. Il progetto prevede un allestimento scenografico all’interno della grande sala, con una tavola rotonda al centro ispirata alle sontuose apparecchiature settecentesche, imbandita nei toni del bianco e del nero, reinterpretata in chiave contemporanea. Su di essa, trionfano opere in ceramica dalle forme sinuose e organiche, create appositamente dall’artista. Questi nuovi lavori evocano composizioni biologiche che combinano elementi figurativi ad astratti, ispirandosi alla ricca varietà della flora e fauna terrestre e marina.

Le pareti della sala sono animate da una serie di opere tessili. Un grande arazzo colorato, posizionato alle spalle del tavolo centrale, funge da scenografico fondale e, grazie al contrasto di forme e colori, ricrea l’atmosfera dei festosi banchetti delle antiche dimore nobiliari.

La serie di opere tessili, arazzi contemporanei, è uno dei filoni di ricerca ripreso più volte nel corso degli anni dall’artista. In questo contesto, le opere tessili possono essere interpretate come una sorta di “collage di ricordi” originati nell’immaginazione dell’artista, dagli archivi tessili delle fabbriche dei musei analizzati e dalla rielaborazione di motivi esornativi provenienti dalle fonti più disparate.

Eloisa Gobbo ha creato una parte delle ceramiche presenti in mostra, durante una residenza in Germania nel 2024 in collaborazione con Keramikkuenstlerhaus, una fondazione tedesca che ha lo scopo di supportare artisti internazionali nella sperimentazione di nuove tecniche, radicate nel patrimonio ceramico nord europeo. Questa collaborazione ha permesso all’artista di lavorare con materiali e tecniche mai sperimentate prima dalla stessa.

Le altre opere in ceramica a corollario dell’intero progetto, sono state realizzate durante una residenza a Montelupo Fiorentino nel 2022, durante la quale Eloisa Gobbo ha avuto modo di approfondire materiali e tecniche della secolare tradizione del luogo, nonché lo studio degli ornamenti presenti nei manufatti antichi dello stesso Museo della ceramica.

Elosia Gobbo

Eloisa Gobbo si è diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, vive e lavora a Padova. Nel corso degli anni, utilizzando media diversi, dalla pittura alla scultura all’installazione, ha sviluppato una propria personale ricerca artistica, che mira a rivalutare la decorazione come forma espressiva di contenuti personali e sociali. I suoi lavori si riconoscono per l’uso di colori brillanti e per l’accostamento di motivi esornativi provenienti da contesti disparati e dalla tradizione decorativa orientale ed occidentale, che creano sulla superficie l’illusione di uno spazio inafferrabile, composto da una molteplicità di piani, che insieme contribuiscono a creare l’effetto di un grande e gioioso universo.

Nel 2022 ha ricevuto il premio di residenza artistica di Montelupo Fiorentino dalla Biennale di Manises – Valencia, in Spagna, e nel 2021 il suo lavoro ha vinto il secondo premio del MIDEC, Museo Internazionale della Ceramica di Laveno. Nel 2009 il suo lavoro è stato selezionato per il prestigioso Premio Fabbri.

Ha tenuto numerose mostre personali e collettive in Italia e all´estero, tra le sue mostre pubbliche più importanti vanno segnalate: Museo della Ceramica di Manises (2022), Midec, Museo della ceramica di Laveno (2021); Bozar, Palazzo delle Belle Arti di Bruxelles (2019), Museo d’Arte Contemporanea di Hubei, Cina (2015), Pinacoteca Civica di Palazzo Volpi, Como (2012); Palazzo Reale, Milano (2007).

Eloisa Gobbo è stata un’artista in residenza presso il Centro Sperimentale Ceramico di Montelupo Fiorentino, lo Sculpture Space di Utica New York, il Blue Mountain Center di New YorK, presso l’Anderson Center in Minnesota e il Vermont Studio Center in Vermont, USA. Ha vinto alcuni concorsi per la realizzazione di opere d´arte pubbliche, come quello per il Museo Palafitticolo di Fiavé a Trento e per la scuola materna di Ravina a Trento.

arsprima

asprima è un’associazione culturale per la promozione delle arti contemporanee fondata a Lecco nel 2007 ma operativa a livello sia nazionale sia internazionale. Il suo nome nasce dalla contrazione di due termini: Primavera dell’Arte. Secondo i fondatori l’arte – specie in Italia – va completamente svecchiata e innovata. Deve fiorire una nuova primavera che favorisca, tra l’altro,l’accesso di giovani artisti al mercato. Questa è una delle primarie attività di arsprima. Ma c’è anche un impegno costante a sensibilizzare il pubblico, persino quello inesperto a comprendere ed apprezzare l’arte. Per questo sono realizzate iniziative apposite, aperte a tutti. arsprima è anche registrata come casa editrice. Pubblica infatti la rivista monografica di anomalie contemporanee OR NOT, cataloghi e libri. Aria nuova nell’Arte. Nuova linfa, nuove idee, questa è arsprima.