Artist Profile

Ilaria
Margutti

Artist Profile

Ilaria Margutti

La ricerca di Ilaria Margutti esplora l’identità come spazio in trasformazione, attraverso un processo intimo che prende forma nel tempo.

Dopo una prima fase pittorica di matrice espressionista, nel 2007 introduce il ricamo a mano come elemento fondante della propria pratica. Il filo diventa un linguaggio, uno strumento capace di costruire relazione e pensiero. Ogni punto è un nodo che tiene insieme tempo, ritmo, gesto e immagine e al contempo presenza e assenza, il vuoto come campo fertile di possibilità.

Il lavoro si sviluppa su una doppia dimensione, da una parte una costruzione attenta, fatta di studio, disegno e composizione, dall’altra, il momento del ricamo introduce una variabile che eccede il controllo. Il filo attraversa la tela, devia, si intreccia, generando sul retro una trama autonoma. È in questo scarto che l’opera si compie.

Le immagini vivono in una tensione costante tra visibile e invisibile. Il fronte mostra una forma, il retro ne rivela la complessità nascosta, due livelli che non coincidono mai del tutto ma che si integrano l’un l’altro lasciando che il tempo diventi materia.

Il ricamo richiede lentezza, ripetizione, attesa e in questa durata il gesto si trasforma in un atto di resistenza, meditazione e possibilità di cambiamento.

Nelle opere emergono figure sospese, spesso autoritratti, che attraversano una condizione più che definirla. Le mani, ricorrenti, non agiscono ma pensano, come prolungamento di un movimento interiore.

Tutto il lavoro di Margutti si colloca in uno spazio di relazione, tra memoria e materia, tra esperienza individuale e struttura del reale.

Ogni opera resta aperta, come un tessuto in continua trasformazione, in cui ogni punto rimane in relazione con altri, generando un sistema che non si chiude ma continua a espandersi.

B I O G R A F I A

Ilaria Margutti (Modena, 1971) vive e lavora a Sansepolcro, dove affianca alla sua pratica artistica l’insegnamento della storia dell’arte. Nel 1997 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Ha collaborato con diverse gallerie, tra cui Janinebeangallery (Berlino), MLBhomegallery (Ferrara), Bontadosi ArtGallery (Montefalco, PG), Art Forum (Bologna) e Gagliardi Gallery (San Gimignano, SI).

Dal 2007 inserisce il ricamo nelle sue tele, un linguaggio che rappresenta pienamente la sua poetica.

Nel 2008, le sue opere sono finaliste in tre premi internazionali: Arte Laguna Prize, Arte Mondadori Prize e il premio Embroiderers’ Guild of Birmingham.

Nel 2010, partecipa al progetto di residenza artistica De L’Esprit et de L’Eau in Costa d’Avorio, sostenuto dall’Ambasciata Italiana e curato da Virginia Ryan.

Dal 2011 al 2015, cura progetti per la promozione dell’arte contemporanea presso il Museo Civico di Sansepolcro. Dal 2013, insieme a Laura Caruso, guida CasermArcheologica, un progetto di rigenerazione urbana a base culturale che ha trasformato un edificio storico abbandonato in un centro di sperimentazione artistica contemporanea.

Tra il 2013 e il 2014, le sue opere sono presenti alla Fiera d’Arte Contemporanea di Istanbul, alla Fiera d’Arte di Bologna e alla Fiera di Verona, rappresentata dalla Art Forum Gallery (Bologna).

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