30 novembre 2019 – 30 gennaio 2020

Luca Coser

Gilda’s Wall
ART FOR VALUE

a cura di Cristina Gilda Artese

30 novembre 2019 – 30 gennaio 2020

Titolo

Luca Coser

Gilda Contemporary Art in collaborazione con
Banca di Asti- Via A. Manzoni 12, Milano

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Nella prestigiosa sede della Banca di Asti in via Manzoni a Milano, a pochi passi dal teatro La Scala e da Palazzo Marino, oltre che dal Museo Poldi Pezzoli, inaugura una rassegna di arte contemporanea a cura di Cristina Gilda Artese.  “Gilda’s wall_ Art for value” è un progetto che nasce dalla stretta collaborazione fra la sede milanese della Banca di Asti, situata all’interno di un magnifico palazzo storico, e la galleria d’arte contemporanea Gilda Contemporary Art, della quale Cristina Gilda Artese è art director: in fase di ristrutturazione della sede storica, la banca di Asti, ha deciso di destinare una parete di 13 metri, idoneamente attrezzata, all’esposizione di opere d’arte, al fine di consentirne una libera fruizione sia ai propri clienti, sia a tutti coloro che nutrono una passione per l’arte contemporanea. Anche Cristina Gilda Artese è da tempo impegnata nella promozione e nel sostegno alla libera fruizione dell’arte contemporanea: infatti, oltre a ricoprire il ruolo di Art director presso Gilda Contemporary Art, galleria d’arte fondata nel 2017 e situata nel quartiere storico delle Cinque Vie, è fondatrice dell’Associazione Culturale Arsprima, dedita alla promozione dell’arte contemporanea e editrice della rivista di anomalie contemporanee “OrNot”. Per la Banca di Asti ha ideato una serie di mostre personali che si avvicenderanno nei mesi a partire dalla fine di Ottobre 2019 e che avranno come protagonisti artisti rappresentativi del panorama artistico contemporaneo, il cui valore è avvalorato non solamente dalla critica, bensì anche dall’attenzione che il mercato rivolge al loro lavoro.

Gilda’s wall_art for value” vuole essere una modalità semplice ed immediata di fruizione dell’arte per il pubblico, nella quale le quotazioni delle opere saranno comunicate in maniera diretta, coerentemente ad una logica di trasparenza del valore economico delle opere d’arte all’interno di un settore dove è sempre più necessaria una maggiore professionalità da parte degli operatori. Il valore culturale dell’arte all’interno del sistema paese non può prescindere, infatti, anche da un giusto riconoscimento del suo valore economico, soprattutto nell’ottica della considerazione di eventuali investimenti in questo settore da parte del pubblico.

Il primo degli artisti invitati a partecipare al progetto è Luca Coser. Luca nasce a Trento e si forma presso le accademie di Venezia, dove è allievo di Emilio Vedova, e Firenze. Dagli anni ’90 la sua attività artistica non ha mai smesso di evolversi, concentrandosi, in modo particolare, sul tema del recupero della memoria personale e, talvolta, di quella collettiva. Il suo lavoro è particolarmente apprezzato dalla critica ed è stato proposto in più di 200 spazi espositivi, tra pubblici e privati, all’interno di esposizioni collettive o personali: fra le tante ricordiamo l’esposizione al MART di Trento e Rovereto e quella al Complesso del Vittoriale a Roma. Luca Coser è, inoltre, docente presso l’Accademia di belle arti di Brera, a Milano.

La tecnica artistica prediletta da Luca Coser è la pittura. A tal proposito, Coser afferma: «con il passare degli anni sono giunto a concentrarmi sull’elemento della pittura. Io oggi posso dire di essere un pittore e sottolineo questo aspetto, anzi dirò di più: il perimetro del quadro, nel caso della mia poetica molto intima e lirica, diventa un perimetro quasi Zen, un confine sacro. Sono un pittore, credo, a tutti gli effetti».

I dipinti, appositamente realizzati da Luca Coser in occasione di questo progetto, pongono l’accento sulla figura “ideale” e “letteraria” dell’artista e del poeta e sulla necessità di questi ultimi di proiettare sul mondo uno sguardo “divergente”, capace di leggere e risolvere le problematiche da un punto di vista alternativo. Con la pittura acrilica, mezzo stilistico prediletto dall’artista, Luca Coser ha realizzato quattro tele, del formato di 110×100 cm, che ritraggono ognuna l’ideale mezzobusto di un Poeta o Re, ed una grande tela, della dimensione di 190×380 cm, che ritrae idealmente un gruppo di poeti, figure ammirate ma al tempo stesso considerate scomode dalla società di cui fanno parte. La cifra stilistica che contraddistingue tutta la produzione di Luca Coser, ravvisabile anche all’interno di queste opere, è l’esaltazione dell’atto della cancellazione di quanto formalmente affermato: il bianco si sovrappone alle immagini dipinte e genera un senso di sospensione e di epifania, rievocando qualcosa di perduto. A tal proposito l’artista afferma: «I soggetti del mio lavoro appartengono, in parte alla mia storia personale e, in parte, alla storia collettiva. Di fatto, io attuo un recupero della mia memoria, che poi in qualche modo riposiziono sulla tela, lavorando sia in termini cromatici che di composizione. Continuo a lavorare attraverso sovrapposizioni e cancellazioni finché giungo a quello che io ritengo essere un buon equilibrio tra una forma di astrazione e una forma di figurazione, dove le due cose si incontrano». L’artista dunque, secondo Luca, deve essere «un elemento di disturbo, deve proporre ad uno sguardo convergente, che è quello più tradizionale e più banale, una visione differente, uno sguardo molto più ampio con la possibilità di risolvere i problemi da un punto di vista alternativo. L’artista ha dunque il compito di proporre qualcosa di diverso nella lettura del mondo».


Orari di apertura:

dal lunedì al venerdì 8:20-13:00 e 14:30-16:10

L’Artista

Luca Coser

Profilo Artista

Luca Coser è nato a Trento nel 1965. Ha studiato con Emilio Vedova all’Accademia di Belle Arti di Venezia, e con Gustavo Giulietti all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Vive e lavora tra Trento e Milano, dove è Professore all’Accademia di Belle Arti di Brera.