Gloria Campriani2023-03-01T13:41:55+00:00

Artist Profile

Gloria Campriani

Artist Profile

Gloria Campriani

Le mie origini legate al filo mi impongono una particolare attenzione alla corrente della Fiber Art, da cui prendo ispirazione, nel concetto più contemporaneo del termine. Non prevedo l’utilizzo di alcun strumento tecnico eccetto l’uso delle mani al fine di realizzare trame come mostro in molte performance.

Il mio particolare metodo Off loom, senza l’utilizzo di telai tradizionali (ma con piccoli arnesi di uso comune) prevede l’annodamento a mano. Spesso intervengo con tempere ad acqua o pennarelli.

Trovo, inoltre, nella filosofia del riciclo e rigenerazione della materia il mio modo di esprimermi che sta alla base dell’economia circolare, poiché, secondo alcuni studi, l’industria tessile sembra essere la seconda a livello mondiale per tasso di inquinamento ambientale.

Il linguaggio simbolico legato al filo è continua fonte di ricerca per l’artista, che fila per dar forma al suo pensiero, apparendo spesso come modello di connessione. Metto a fuoco il comportamento umano in termini di interazione tra stati mentali e situazioni sociali immediate che porto avanti da anni attraverso l’incessante sperimentazione e ricerca. Focalizzo nel comportamento empatico la possibilità di trovare varie vie allo sviluppo in tutti i campi.

B I O G R A F I A

Gloria Campriani è nata e cresciuta a Certaldo (1962) nel laboratorio artigianale tessile di famiglia. La sua formazione multidisciplinare; passa attraverso lo studio delle lingue, con vari soggiorni all’estero di lunga durata, della pedagogia, del teatro, e dell’arte frequentando corsi presso varie accademie incluso il corso di anatomia artistica presso l’Accademia delle belle arti di Firenze.

Attenta alle mutazioni della società (anche attraverso le più innovative modalità di comunicazione), nel 2018, frequenta il corso di antropologia sociale presso l’Università di Siena.

Ha lavorato per anni in aziende che collaborano con i migliori brand di moda internazionali. I suoi primi maestri vanno, infatti, ricercati fra i designer, con i quali è entrata in contatto durante la sua attività professionale. Queste esperienze si sono rivelate, più tardi, determinanti nella scelta dell’utilizzo di filo come uno degli strumenti principali del suo percorso artistico. La familiarità con questo materiale, infatti, ha facilitato, sicuramente, le capacità espressive e dopo un’analisi basata sul confronto di vari materiali, ha ritenuto il filo, per la sua flessibilità, lo strumento più idoneo per le sue forme espressive.

Mostre personali e collettive: Museo Marino Marini Pistoia, Museo Nazionale di Palazzo Reale in Pisa, Museo Archeologico Nazionale Firenze, Museo Piaggio, Museo degli Innocenti, Florence National Library, Fortezza da Basso in Florence (PITTI), Institut Culturel Italien de Marseille, Consiglio della Regione Toscana, Foyer Art Gallery, 3D Art Gallery, Chiesa di Santa Maria Novella, Palazzo Medici Riccardi, Basilica di San Francesco in Siena, Santa Chiara in Siena, Palagio di Parte Guelfa, Palazzo Vecchio, Salone de’ Dugento, Sal d’Esposizione Nazionale, Salarrué, San Salvador, Palazzo Ca’ Zanardi, Museo Benozzo Gozzoli, Palazzo Pretorio in Certaldo (FI), Old English Cemetery in Florence, Istituto Italiano di Cultura in Prague, Palazzo Ducale in Genova, Museo GAMC, Museo MART, Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci”, Museo Novecento in Florence, Museo CAMEC, Oratorio di Santa Caterina in Bagno a Ripoli, Biennale Fiber Art – Spoleto (PG), Design Week Milano, Giornate FAI – Prato, marzo 2022, Milano Scultura – Milano, Artefiera Bologna.

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